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Serbia, un anno dopo il crollo della pensilina di Novi Sad
A Novi Sad più 100mila persone hanno reso omaggio alle vittime del crollo della pensilina della stazione avvenuto un anno fa: una tragedia che ha dato il via alle proteste degli studenti e diversi strati della società contro il regime di Vučić. Il quadro della situazione in Serbia e su come potrebbe evolversi, per voce di Giovanni Vale, corrispondente di OBCT (3 novembre 2025)
Serbia, un anno dopo
Alcune immagini raccolte durante la grande manifestazione del 1 e 2 novembre, ad un anno esatto dal crollo della pensilina della stazione di Novi Sad, che causò la morte di 16 persone. Foto e testo di Giorgio Russo
Il filo-europeo PAS vince le parlamentari in Moldova
Il Partito d'Azione e Solidarietà ha vinto le elezioni parlamentari in Moldavia con il 50,2% dei voti. Il filo-russo Igor Dodon denuncia brogli e chiama alla protesta, mentre la presidente Maia Sandu accusa Mosca di interferenze. L'analisi di Francesco Brusa, collaboratore di OBCT (29 settembre 2025)
Voices of Sarajevo for the Children of Gaza
There is a group of people in Sarajevo. Some have been friends for many years, while others met only recently, but today they are united by the same idea and the same sense of responsibility. Since February 2024, every Tuesday evening, they gather by the Eternal Flame, a symbol of antifascism and resistance in the very heart of Bosnia and Herzegovina’s capital, to read aloud the names of Gaza’s murdered children.
Georgia, elezioni boicottate e scontri
Cortei e slogan contro Sogno Georgiano, il partito al potere dal 2012, che ha vinto le amministrative di sabato 4 ottobre. L’opposizione ha boicottato in blocco la tornata elettorale. L'analisi di Marilisa Lorusso, esperta in Diritti Umani collaboratrice di OBCT a "Buongiorno InBlu" (6 ottobre 2025)
Ucraina, continui attacchi russi
In Ucraina non si fermano i massicci attacchi russi, che non risparmiano le strutture civili. Attacchi che da un anno si sono intensificati e nonostante la popolazione continui a resistere è decisamente stremata. In diretta da Kiyv la corrispondente di OBCT Claudia Bettiol a "Buongiorno InBlu" (1 ottobre 2025)
Mines in Croatia, the final step
Croatia began clearing 1,174 square kilometers of land in 1996, and since 1998 has done so with the support of several donors, including the European Union. With the "Croatian Safe Steps CROSS II" project, co-financed by the EU under the Competitiveness and Cohesion Programme, it will be able to declare itself mine-free by 2026. Text by Nicole Corritore, photos by Silvia Maraone
Moldova, vince il partito filo europeo PAS
Alle parlamentari del 28 settembre in Moldova ha vinto il partito fondato dalla presidente Maia Sandu, Partito d’Azione e Solidarietà. Ma il panorama politico rimane complesso, come emerge dall'analisi del corrispondente di OBCT da Chișinău, Gianmarco Moisé, a "Esteri" (29 settembre 2025)
In Moldova vince il fronte europeista
Domenica 28 settembre si sono tenute le parlamentari in Repubblica di Moldova, per l’elezione dei 101 deputati. Ha vinto il fronte dei partiti che guardano all'Unione europea. Il commento da Chișinău del corrispondente di OBCT Gian Marco Moisé (29 settembre 2025)
Moldova: alle parlamentari decisa la strada europea
Nonostante i timori di interferenze russe e tensioni, le elezioni parlamentari in Moldova si sono svolte regolarmente. Con un'affluenza più alta dal 2014, i cittadini hanno espresso la volontà di continuare la strada verso l'Europa. Il commento di Federico Baccini da Chisinau, in diretta a "Caterpillar" (29 settembre 2025)
Croatia, wolf conservation center
At the end of 2024, the Standing Committee of the Bern Convention adopted a proposal from the European Union to downgrade the wolf’s conservation status from “strictly protected” to “protected”. The decision came into force in March 2025. According to the European Commission, there are too many wolves in Europe today, but experts claim that the decision is “scientifically unfounded”. Attacks on pastures, as Croatian biologist Josip Kusak explains, are often the result of bad habits, such as letting livestock roam unsupervised. “We have to learn to coexist with wolves again”, the biologist continues, because “the role of this large carnivore in the ecosystem is irreplaceable”. Photo and text G. Vale
Brijuni Archipelago
From Habsburg hotels to exotic animals, the landscape of Veliki Brijuni tells the unusual story of the island. From a malarial swamp, Paul Kupelwieser transformed Brijuni into a luxury tourist resort at the turn of the 19th and 20th centuries. The archipelago was an elite destination until World War II, then became the summer residence of Josip Broz Tito during the socialist Yugoslavia. In this national park, one of the most beautiful in Croatia, today you can meet deer and zebras, ostriches and parrots, and even an elephant. Some visitors come to play golf, others relax on the islands without cars. Photos and text: Giovanni Vale
La Serbia mostra i muscoli
Sabato 20 settembre si è tenuta a Belgrado un'imponente parata militare che ha visto sfilare praticamente tutte le unità dell'esercito serbo. La sfilata, che è durata due ore sotto un cocente sole settembrino, ha visto coinvolti oltre 10mila partecipanti, 2500 unità dell'esercito, con oltre 600 tra mezzi di terra, 20 battelli e 70 tra aerei ed elicotteri, inclusi un gran quantitativo di droni e i famosi Rafale di produzione francese che saranno in futuro in dotazione all'aeronautica serba.
PROMONT: preserve the mountain ecosystem
Six countries of the Adriatic-Ionian space have joined forces to protect the mountain ecosystem and regenerate biodiversity. The "Promont" cooperation project seeks to empower the local communities to promote positive change through regenerative actions in these areas.
Photos of "Promont " project
Romania, the tamed coast
Romania's 250 kilometers of Black Sea coastline are rapidly changing. Coastal erosion is rampant along much of the coastline: it is greatest in the north, where the effects of the scarcity of sediment retained by dams and rising sea levels compound natural processes. However, it is a major economic issue on the beaches of central and southern Romania, frequented by millions of tourists each year and home to industrial ports like Constanta. A colossal coastal defense project, funded by European Cohesion funds, is drastically transforming the coastal landscape, making it increasingly artificial.
Danube, the transforming delta
With its labyrinth of canals, inland lakes, lagoons, remote islands, and windswept coastlines, the Danube Delta seems unchanging. Its precious habitats - a haven for Europe's main migratory bird species and the most iconic of fish, the sturgeon - and its lands where populations of diverse ethnicities, languages, and religions have found refuge, are exposed to accelerated environmental and social changes. Climate change and the disruption of upstream waterways are leading to erosion and silting of canals, while poaching, pollution, and a warming climate are threatening biodiversity.
Proteste in Serbia, violenze e arresti
Nuove proteste in Serbia, con feriti e decine di arresti, contro la corruzione e le violazioni dello stato di diritto. L'aggiornamento da Belgrado del corrispondente di OBCT Massimo Moratti, al GR di Radio Popolare (15 agosto 2025)
Ekometa, Srebrenica
Irvin Mujčić, durante la guerra è costretto a fuggire da Srebrenica con la madre e la sorella. Dopo anni di vita in Italia, nel 2014 decide di tornare e costruire un luogo di pace tra i boschi e ripartire dalle ceneri: il villaggio Ekometa. Foto di Nicole Corritore
Ucraina, tra guerra e proteste
In Ucraina, nonostante i bombardamenti in corso, le persone sono scese in piazza a protestare contro l'iniziale abolizione dell'indipendenza delle agenzie anticorruzione, spingendo parlamento e Zelensky a fare un passo indietro. L'aggiornamento in diretta da Kyiv con Claudia Bettiol, corrispondente di OBCT e collaboratrice di Meridiano 13 (5 agosto 2025)
A Srebrenica, marciare per la pace
Nel 2005 marciarono in poche centinaia, tra superstiti e familiari delle vittime. Quest'anno sono stati quasi settemila i partecipanti alla "Marš mira" (Marcia della pace), lungo quella che nel luglio del 1995 fu una marcia della morte. Si tiene ogni anno, in concomitanza della commemorazione dell’11 luglio a Srebrenica in memoria delle vittime del genocidio perpetrato su bosniaco-musulmani dalle forze militari serbo-bosniache di Ratko Mladić. Foto di © Barbara Pasquariello , testi di Nicole Corritore
Slovenia: vietato l'ingresso a due ministri israeliani
Nella seduta del 17 luglio, il governo sloveno ha decretato il divieto di ingresso nel paese dei ministri israeliani di estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, personae non gratae in seguito a gravi violazioni dei diritti umani nei confronti dei palestinesi e a dichiarazioni di carattere genocidario. Il commento del corrispondente di OBCT, Massimo Moratti (17 luglio 2025)
Srebrenica, la retorica del mai più
Dal Memoriale di Potočari, durante la commemorazione delle vittime del genocidio di Srebrenica del luglio 2025, Nicole Corritore di OBCT ha raccontato l'atmosfera e raccolto l'appello di più voci affinché non si guardi solo a Srebrenica ma anche a ciò che sta accadendo a Gaza, alla trasmissione "Summertime" (11 luglio 2025)
Dopo Srebrenica, quale Bosnia e quale Europa?
Il genocidio di Srebrenica viene commemorato oggi, 11 luglio, al Memoriale di Potočari. Strumentalizzazione del conflitto '92-'95 per fini politici, negazione delle responsabilità, narrazioni divisive tengono il paese e la regione relegati a un passato mai chiuso, mentre l'Europa non ha imparato nulla da esso. In diretta da Srebrenica, Nicole Corritore di OBCT a "Buongiorno InBlu" (11 luglio 2025)
Srebrenica, the Commemoration at the Potočari Memorial
On the 30th anniversary of the massacre of over 8,000 Muslims by Bosnian Serb troops in Srebrenica, Bosnia and Herzegovina, the city and authorities from around the world remember the victims at the Potočari memorial. The commemoration began in the old battery factory that, from 1994 to 1995, served as the base for Dutchbat, the Dutch UN peacekeeping battalion that was supposed to protect the Muslim enclave during the Bosnian War.
Kosovo, la Via Dinarica
La "Via Dinarica Kosovo" è il risultato finale del progetto "NaturKosovo: il capitale naturale e culturale in Kosovo e lo sviluppo turistico sostenibile della Via Dinarica", finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Obiettivo è la promozione di un modello di turismo sostenibile, tramite il sostegno alle comunità montane limitrofe, nella cornice dei paesaggi della Via Dinarica Kosovo, nel Parco Nazionale delle “Montagne Maledette”. Foto e testi di RTM
Belgrado in piazza: scontri con feriti ed arresti
Sabato 28 giugno a Belgrado una nuova protesta concentrata in Trg Slavija, con più di centomila persone per chiedere le dimissioni del presidente Aleksandar Vučić ed elezioni anticipate. Nella serata sono avvenuti scontri che hanno provocato feriti tra manifestanti e poliziotti. Decine gli arresti. Foto di Massimo Moratti
Proteste in Serbia e tensioni tra Russia e Ue
Le manifestazioni di studenti e cittadini serbi contro il governo di Aleksandar Vučić alimentano nuove preoccupazioni per l'interferenza della Russia. L'aggiornamento da Belgrado di Massimo Moratti, corrispondente di OBCT, a "Buongiorno InBlu" (1 luglio 2025)
Serbia: blocchi stradali per protesta contro gli arresti
Proseguono in diverse città serbe i blocchi stradali per protesta contro gli arresti avvenuti sabato scorso a Belgrado. Mentre il presidente Vučić ringrazia per il sostegno espresso dal ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. L'aggiornamento di Massimo Moratti, corrispondente di OBCT (1 luglio 2025)
Serbia: durante la protesta a Belgrado scontri ed arresti
Sabato 28 giugno, a Belgrado, erano più di centomila in piazza a protestare per chiedere le dimissioni di Vučić ed elezioni anticipate. Gli scontri tra polizia e manifestanti hanno provocato diversi feriti e arresti. L'aggiornamento di Massimo Moratti, corrispondente di OBCT, in onda su Radio Popolare (29 giugno 2025)
Ucraina: i bambini deportati in Russia
Si stima che siano 20mila i minori ucraini deportati in Russia e nei territori occupati dalle truppe russe, dall'inizio dell'invasione. Il ritorno di questi bambini è uno dei punti dei colloqui in corso. L'aggiornamento di Claudia Bettiol, corrispondente di OBCT, a "Buongiorno InBlu" (4 giugno 2025)