Mancano ancora diversi mesi alle elezioni in Armenia, ciononostante diversi attori si stanno già posizionando. L'arresto nel giugno scorso di uno dei principali concorrenti dell'attuale primo ministro Pashinyan ha fortemente mobilitato l'opinione pubblica
Dopo incontri tra Armenia, Azerbaijan e Turchia, cresce l’ottimismo per un trattato di pace entro il 2026. Yerevan spera nella riapertura del confine con Ankara. Pashinyan punta a risultati concreti per rafforzare la sua fragile posizione politica
In Armenia una combinazione tra passato sovietico, innovazione tecnologica americana e imprenditorialità di successo della sua diaspora offre al paese una grande opportunità di diventare non solo il principale polo IT del Caucaso meridionale, ma anche un centro emergente per l'innovazione
Baku e Yerevan hanno fatto ulteriori passi verso la pace durante un incontro, definito storico, ospitato e facilitato da Donald Trump. I leader di Armenia e Azerbaijan annunciano di volerlo candidare al Premio Nobel per la Pace
Baku e Yereven sembrano aver fatto passi importanti verso il raggiungimento di un trattato di pace dopo un incontro bilaterale, definito "costruttivo", organizzato negli Emirati Arabi Uniti a inizio luglio. Molti però i punti interrogativi che restano da sciogliere
È scontro aperto tra il governo e la Chiesa armena. Il governo parla di golpe e arresta due arcivescovi e un noto imprenditore, l’opposizione grida alla repressione politica. Sullo sfondo gli equilibri geopolitici e i negoziati con l'Azerbaijan
In vista delle prossime elezioni in Armenia, si intensifica lo scontro politico e ideologico tra la leadership post-rivoluzionaria e il radicato establishment religioso, espressa dalle figure leader: il primo ministro Pashinyan e Karekin II, capo della secolare Chiesa apostolica armena
La visita del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in Armenia lascia presagire una nuova distensione tra Mosca e Yerevan. Il premier armeno Nikol Pashinyan sembra ora perseguire una politica estera pragmatica, bilanciando tra Russia e Occidente in vista delle elezioni del 2026
Un’analisi della situazione attuale in Armenia, tra i tentativi di Yerevan di smarcarsi da Mosca e i preparativi per le elezioni del 2026, alle quali il premier Nikol Pashinyan cercherà di rinnovare il proprio mandato. Per il momento, però, i sondaggi non sembrano a suo favore
Con l’approssimarsi delle elezioni parlamentari del 2026, si acuiscono le tensioni in Armenia: il premier Pashinyan spera ancora di normalizzare le relazioni con i paesi vicini, ma l’opposizione cerca di sfruttare la questione del genocidio armeno per esautorare il primo ministro
Domenica scorsa si sono tenute le amministrative a Gyumri, seconda città dell’Armenia: affluenza in crescita, ma nessun partito emerge con la maggioranza assoluta. Benché locali, queste elezioni hanno rilevanza nazionale in vista delle parlamentari del 2026
Pochi giorni fa il ministro degli Esteri azero ha rivelato che il testo del trattato di pace tra Armenia e Azerbaijan è stato finalizzato. La notizia è stata accolta positivamente a livello internazionale, restano però dubbi su dove e quando verrà firmato lo storico accordo
Arricchitosi in Russia, l'imprenditore armeno Ruben Vardanyan è stato ministro nel Nagorno Karabakh armeno. Arrestato dall'Azerbaijan nel 2023, ora è sotto processo a Baku: in sciopero della fame, Vardanyan ha rilasciato dichiarazioni che creano non pochi grattacapi al premier armeno Pashinyan
Mentre i negoziati tra Armenia e Azerbaijan sembravano essersi arenati, il primo ministro Nikol Pashinyan ha lasciato intendere una possibile soluzione alla questione del controverso preambolo alla costituzione del paese
Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente azerbaijano Ilham Aliyev hanno partecipato al World Economic Forum di Davos del mese scorso. Non ci sono però informazioni su un loro eventuale incontro. Durante la sua visita, il premier armeno ha suscitato l’attenzione sollevando un’altra questione: i rapporti con la Turchia
L'Armenia è entrata nell'anno pre-elettorale con tutto da giocare. Nonostante il sostegno in costante calo, il primo ministro Nikol Pashinyan potrebbe beneficiare di un nuovo, involontario alleato: l'Unione europea
L’Armenia ha annunciato l’intento di diventare membro dell’Unione europea: tuttavia le strette relazioni con Mosca, in particolare in ambito economico ed energetico, complicano la possibilità che Yerevan intraprenda la strada europea
Non si placano in Georgia le proteste scoppiate dopo le elezioni di ottobre e la decisione del governo di sospendere i negoziati con l’UE. Sabato è atteso un altro momento critico: l’elezione del nuovo presidente, in una situazione politica sempre più polarizzata
Polarizzata e stretta in una complessa rete geopolitica, la Georgia è preda di una nuova ondata di proteste. Dopo le controverse elezioni di ottobre, in migliaia sono scesi in piazza contro quello che vedono come un allontanamento del governo dall'UE e un avvicinamento a Mosca
L'assenza dell'Armenia dalla Conferenza sul clima di quest'anno in Azerbaijan evidenzia le tensioni che permangono tra Yerevan e Baku. Nei giorni scorsi a sorpresa l'attivista svedese Greta Thunberg ha visitato Tbilisi e Yerevan per sostenere i manifestanti